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I ruderi della Rocca di Montecalvo da San Giovanni |
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"... la sua costruzione risale a ben prima del 1000, e nel 1200 fu abbondantemente fortificata per la sua vicinanza ai confini con il Regno di Napoli, al di là dei quali si ergeva il castello del Re Manfredi, a Macchia. Successivamente fu rifugio di banditi che da lì partivano per le loro scorrerie.
Per questo motivo fu abbattuta dal
Governatore di Ascoli Vincenzo Boncambi nel 1566, poco prima della
'cavalcata' decisa da Candido Zitelli su mandato di Pio V che, per
dare un colpo definitivo ai banditi di Montecalvo (tutta la zona era
loro covo) forte di 400 ascolani fece strage di montanari e bruciò
quasi tutti i paesi. I numerosi prigionieri furono portati ad Ascoli
dove furono impiccati..." Tratti di collegamento da San
Martino - San Paolo alla rete di interesse nazionale "Sentiero
Italia" Il breve tratto tra San Martino ed
il raccordo al percorso in quota più elevata, in partenza dal
cartello indicatore posto sulla provinciale in prossimità di San
Paolo, rappresenta un tracciato di interesse "turistico" e
"storico", svolgendosi lungo l'antica strada che si inerpica da San
Martino seguendo tratti protetti con muri di pietra a secco. Lungo
il tracciato alcune deviazioni permettono di raggiungere punti
caratteristici sotto l'aspetto ambientale e naturalistico, quali ad
esempio la fonte della Ciresca. Breve passeggiata, molto
panoramica, che permette di apprezzare il verde della Laga, i Sibillini,
il gruppo del Ceresa fino ai Monti Gemelli. Fare attenzione sulle
roccette finali, sopratutto in caso di terreno bagnato. |
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