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Mopolino - Palazzo Ricci in un disegno di Edward Lear (1844) |
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L'itinerario 640, uno dei pochi segnalati sia sulla mappa che sul terreno, inizia dalla piazzetta di Mopolino (930 mt). Si segue la mulattiera che risale la Costa di Pago (qualche segno) fino a raggiungere in cresta la Forchetta di Mopolino (1457 mt). Dalla Forchetta è possibile continuare liberamente in cresta verso sinistra, oppure seguendo il 640 scendere leggermente per poi risalire al Valico di Serrone (1470 mt). Da quest'ultimo si rimonta Colle di Pago (1557 mt) ed infine Monte Civitella. Panorama a 360°. Per la discesa è
possibile seguire tranquillamente la via di salita, oppure scegliere
liberamente dove e come raggiungere la strada che costeggia il lago
seguendola fino al bivio per il campeggio. Raggiunto il campeggio si
continua per le Svolte di Lima, Pago Vecchio sino a Capitignano e da
qui a Mopolino. |
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Nel 1839 l'edificio fu ristrutturato in parte su disegno del Valadier che mantenne sostanzialmente invariato il gusto neoclassico che ancora oggi domina l'intera costruzione. L'edificio è a pianta quadrangolare e si articola su tre piani con cappella gentilizia e giardino al suo interno, l'intera struttura è costruita con pietra arenaria e travertino. La facciata principale è scandita da tre ordini di finestre impreziosite da nicchie con busti, festoni e stucchi in stile neoclassico, inoltre su due angoli del palazzo sono presenti due basse torrette sporgenti utilizzate per la vigilanza. Della struttura originaria resta l'elegante portale cinquecentesco a bugne di arenarie, all'interno del palazzo, una scala nobiliare consente di raggiungere il primo piano che risulta composto da un salone principale e da sei vani, mentre al secondo piano sono collocati dieci locali per la servitù. Uno straordinario apparato decorativo ricco di scene di caccia, motivi floreali ed elementi in rilievo caratterizza gli interni. Alla facciata principale del palazzo è addossata la costruzione della cappella di San Domenico. Edificata nel 1579, la chiesa subì diversi danni con il terremoto del 1703. Nel 1838-39 fu restaurata su disegno di Giuseppe Valadier, allora attivo presso il Vescovado di Rieti. Sul portale di ingresso della cappella è posto lo stemma della famiglia Ricci; l'interno è in stile neoclassico, una lapide sepolcrale ricorda Giuseppa Raffaella Pica Alfieri, madre di Angelo Maria Ricci, morta nel 1798. Accanto all'organo è posto il soppalco dotato di due grate dietro le quali le contessine Ricci ascoltavano la messa.
(Info a cura dell'Ente Parco) |
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